Filo spinato

Critica sociale, racconti veri, e la libertà di ridere anche mentre me la prendo con qualcosa.

Si comincia

stoccate

Pezzi corti. Quello che non va detto in modo carino, perché carino non è.

Non è uno stipendio, è un'opportunità
Stoccata — lavoro

Non è uno stipendio, è un'opportunità

Sei mesi, quaranta ore a settimana, rimborso spese "da concordare". In cambio ti danno esperienza, che alla cassa del supermercato però non passa. E ringrazi pure, perché lamentarsi sarebbe da viziati.

12 luglio 2026 · 3 min
Il lutto dura ventiquattro ore
Stoccata — internet

Il lutto dura ventiquattro ore

Alle nove la storia nera col nome in bianco. Alle ventitré la stessa persona in discoteca, stesso profilo, stesso font. Non è cinismo: è che in formato verticale anche il dolore ha una scadenza, e scade prima dello yogurt.

28 giugno 2026 · 2 min
Prima riprendi, poi eventualmente aiuti
Stoccata — strada

Prima riprendi, poi eventualmente aiuti

Sei metri di distanza, quattro telefoni alzati, zero persone che chiamano il 118. Ci hanno cresciuti convinti che una cosa esista solo se qualcuno la guarda. Risultato: non guarda più nessuno, riprendono e basta.

3 giugno 2026 · 4 min

cose vere

Roba successa davvero, raccontata senza il personaggio addosso.

  • Il giorno in cui ho capito che anche mio padre ha paura In arrivo. Aveva in mano una busta dell'ospedale e ha chiesto a me cosa si fa adesso. Avevo ventidue anni e nessuna risposta. Lug 2026
  • Ho servito ai tavoli a un matrimonio dove conoscevo la sposa In arrivo. Antipasto alle 20:40, mia compagna di banco al tavolo sei. L'errore vero non è stato il lavoro: è stato sorridere per primo. Mag 2026
  • Tre mesi senza dire a nessuno che avevo mollato In arrivo. Uscivo alle otto con lo zaino, prendevo il 14, scendevo in biblioteca. In aula non ci mettevo piede da novembre. Feb 2026

ditemi voi

Idee, cose che vi girano storte, sfoghi. Leggo tutto, rispondo a meno.

Scrivimi qualcosa

Una proposta, una curiosità, o solo una cosa che oggi ti ha fatto girare le scatole.

Il messaggio arriva solo a me. Leggo tutto, pubblico sul muro soltanto quello che scelgo e senza cognomi. Come tratto i dati.

Il muro è ancora vuoto — i primi messaggi finiscono qui

filippo

Questo spazio non è mio: è vostro. Scrivetemi una cosa che oggi vi ha fatto girare le scatole, anche piccola, anche scritta male. Le migliori le metto qui, senza cognomi, e qualcuna diventa un pezzo.